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Esame di Stato 2019, Guida Definitiva!

L’esame di maturità è la fase conclusiva delle scuole superiori di secondo grado, che è necessario superare se si vuole arrivare a prendere il diploma. La maturità 2019 sarà diversa rispetto a quelle degli anni precedenti a causa delle novità apportate dalla riforma dell Buona Scuola. Le prove scritte saranno due: prima prova di italiano e seconda prova multidisciplinare sulle materie d’indirizzo. Ci sarà poi l’orale che quest’anno sarà senza tesina.

Per avvantaggiare gli studenti il Ministero ha programmato durante l’anno quattro date ufficiali in cui si sono svolte le simulazioni di prima e seconda prova.

  • Il 19 febbraio gli studenti hanno affrontato il primo appuntamento con le simulazioni del Miur.
  • Il 28 febbraio è stato il turno delle simulazioni di seconda prova.
  • Il 26 marzo è stato il turno delle ultime simulazioni della prima prova.
  • Il 2 aprile invece le ultime simulazioni della seconda prova.

Il 17 giugno il Miur, ha stabilito la riunione della commissione di Maturità, nella quale si parlerà e si discuterà sulle procedure definitive in virtù dell’ esame.

Le date definitive riguardanti l’inizio ufficiale dell’ esame è il 19 giugno, giorno in cui si svolgerà la prima prova scritta.

Il 20 giugno, è il turno della seconda prova scritta che vedrà impegnati gli esaminandi in una prova più insolita degli altri anni.

Qualche giorno dopo, su organizzazione della Commissione si partirà con il Colloquio Orale.


Requisiti di Ammissione

I requisiti, per poter accedere e partecipare all’Esame di Maturità, sono i seguenti:

  • il voto di tutte le materie (il voto minimo è la sufficienza ma secondo il DL 13 aprile 2017, n162, “nel caso di votazione inferiore a sei decimi in una disciplina o in un gruppo di discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, l’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo“)
  • il voto in condotta (non deve essere inferiore al 6)
  • le assenze (frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale, ossia sono ammesse massimo 350 ore di assenza)

Chi ha tutti i requisiti per essere ammesso sarà considerato “idoneo” ad affrontare la maturità 2019; in caso contrario si dovrà ripetere l’anno.


Prima Prova

La prima prova maturità 2019 si svolgerà mercoledì 19 giugno 2019. Il giorno del primo scritto di italiano, uguale per tutti i maturandi indipendentemente dall’indirizzo di studio, nella quale andrà scelta una traccia tra quelle messe a disposizione del Miur, quest’ultime si dovranno svolgere in un massimo di sei ore con il solo aiuto del vocabolario d’italiano.

Le Tipologie della prima Prova sono

 

  • Tipologia Atraccia dell’analisi del testo: il Miur propone due possibili analisi del testo, che possono essere un brano di prosa o una poesia di un autore italiano vissuto nel periodo compreso dall’Unità di Italia ad oggi. Il maturando dovrà scegliere quale delle due tracce analizzare.
  • Tipologia Btesto argomentativo, traccia novità del 2019. Questa tipologia presenta a sua volta tre tracce che possono essere d’ambito: artistico, letterario, filosofico, storico, economico, sociale, tecnologico, scientifico.
    In questo tipo di traccia dovrai scegliere di quale argomento parlare, sia in che modo svilupparlo.
  • Tipologia Ctraccia del tema di attualità: è il “tema d’ordine generale”.

Seconda Prova

La seconda prova è diversa per ogni indirizzo di studio e si svolge nello stesso giorno in tutta Italia. Ogni anno, entro la fine gennaio, il Miur sceglie le materie della seconda prova. Quest’anno, a causa della riforma, molti gli studenti hanno avuto una brutta sorpresa: secondo il Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n.62 la seconda prova può essere multidisciplinare e la circolare del 4 ottobre, e comprendere, quindi, tutte le materie caratterizzanti di un indirizzo di studio. I maturandi del liceo scientifico dovranno infatti affrontare una seconda prova sia di matematica che di fisica, quelli del classico una prova mista di latino e greco. Le novità della seconda prova non si fermano qui: anche quella degli istituti tecnici cambierà per struttura e tracce, mentre quella degli istituti professionali sarà divisa in due parti – una parte ministeriale, uguale per tutti gli studenti di un determinato indirizzo di studi, e una parte stabilita dalla commissione di maturità 2019.


L’ Orale

L’orale è l’ultima prova dell’esame di maturità e consiste in un’interrogazione incrociata su più materie. Si svolge davanti a tutta la commissione e proprio per quello è considerata una delle prove che mette più ansia: da solo, davanti ai commissari, il maturando deve rispondere alle domande dei commissari interni, che lo conoscono, ma anche dei commissari esterni, che non sanno nulla del candidato. L’orale della maturità 2019 sembra suscitare molti dubbi negli studenti. Fino all’anno scorso gli studenti potevano aprire l’orale di maturità con la presentazione della tesina, un percorso multidisciplinare costruito a partire da un argomento da loro scelto. Quest’anno la tesina è stata abolita ed è stata rimpiazzata da una relazione sull’alternanza scuola lavoro.
Ecco una possibile struttura dell’esame orale maturità 2019:

  • Sorteggio di una busta fra tre proposte dalla commissione e discussione sull’argomento sorteggiato;
  • Le domande dei commissari;
  • La correzione delle prove scritte;
  • La presentazione della relazione sull’esperienza di alternanza scuola lavoro;
  • Le domande sulle attività di Cittadinanza e Costituzione;

Come preparare  la relazione di Alternanza Scuola Lavoro

All’orale si dovrà presentare anche una relazione sull’alternanza scuola lavoro, sotto forma di relazione o elaborato multimediale.

La relazione sull’alternanza scuola-lavoro o tesina, insomma, altro non è se non il tuo racconto personale dell’esperienza fatta insieme al soggetto ospitante che hai scelto, sia esso un’azienda, un’associazione, una redazione, un ristorante o un albergo, e via discorrendo.

All’interno della relazione avrai quindi la possibilità di inserire il tuo punto di vista sul tempo trascorso presso la struttura che ti ha accolto, puntando l’attenzione su alcuni aspetti:

  • Cosa c’è stato di positivo e cosa di negativo
  • Se gli obiettivi sono stati raggiunti, e come
  • Se il tutor scolastico e quello aziendale ti hanno seguito nel corso delle attività
  • Cosa miglioreresti e in che modo

Naturalmente, come ogni documento ufficiale, anche la relazione sull’alternanza scuola-lavoro deve contenere innanzi tutto però delle informazioni, che consenta a chi legge di capire bene il contesto in cui si è svolta l’attività:

  • Durata complessiva dell’esperienza
  • Chi è e di cosa si occupa la struttura presso cui hai svolto attività di alternanza
  • Compiti svolti
  • Obiettivi prefissati e raggiunti.

Anche se non c’è una lunghezza standard per una relazione di questo tipo, prima di procedere alla stesura sarebbe bene considerare una struttura ben impostata, magari divisa in capitoli e in paragrafi interni, che ti consenta di costruire un discorso ben articolato.

Ecco la scaletta da adottare:

  1. Introduzione
  2. La struttura 
    2.1 Composizione dell’azienda: chi è, di cosa si occupa, quante persone ci lavorano
    2.2 Obiettivi del progetto formativo: i compiti previsti e gli obiettivi finali da raggiungere
    2.3 Durata del progetto: numero di ore svolte, specificando se in orario scolastico o extrascolastico etc.
  3. L’attività di alternanza
    3.1 Tutoraggio: periodo di affiancamento, attività svolte insieme
    3.2 I compiti assegnati: Di cosa dovevi occuparti e con chi
    3.3 Eventuali criticità: Ci sono stati momenti di difficoltà? Se sì, come li hai superati?
  4. Obiettivi e crescita personale e professionale
    4.1 Gli obiettivi sono stati raggiunti?
    4.2 Cosa hai imparato a livello professionale?
    4.3 Nuove conoscenze e capacità relazionali: esempi
    4.4 Eventuali criticità riscontrate e soluzioni proposte
  5. Considerazioni finali

La Commissione

La Commissione di maturità è mista per tutte le scuole italiane, quindi sarà formata da alcuni dei prof che ti hanno seguito negli ultimi anni ma anche da docenti provenienti da altri istituti, i cosiddetti “commissari esterni”.
A fine gennaio il Miur ha comunicato le materie di seconda prova e quelle di cui si occuperanno i docenti esterni delle commissioni durante l’esame; dopodiché non rimarrà che scoprire la loro identità ma, questo, sarà possibile solo i primi di giugno quando il Ministero dell’Istruzione renderà pubbliche le liste con i nominativi. Sicuramente faranno parte della commissione, 3 Commissari interni appartenenti alla scuola del candidato, 3 Commissari esterni ed infine il Presidente di Commissione.


La Valutazione

Ad ogni prova scritta dell’esame di maturità 2019 la commissione può assegnare fino ad un massimo di 20 punti. A questi voti vanno poi aggiunti i crediti scolastici (massimo 40) con i quali sei stato ammesso all’esame e gli eventuali 5 punti di bonus che la commissione può decidere di darti, sempre che tu ne abbia diritto, solitamente questi punti bonus vengono assegnati in base al merito e spesso sopra il punteggio di 90.

Dalla somma di tutti i voti ne risulterà quello finale della maturità.

 

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