Filosofia Materie V ANNO

Irrazionalismo

Filosofia

L’irrazionalismo è un movimento caratterizzato dalle varie forme che nella storia del pensiero ha assunto la polemica contro la ragione intesa come facoltà che procede per distinzioni, definizioni e deduzioni con l’intento di dare una sistemazione coerente, ‘razionale’, del conosciuto. Va rilevato che spesso – soprattutto in sede polemica – la parola si è caricata di significati diversi, in rapporto al diverso valore dato ai termini ragione, intelletto, razionalità, e così via. Ma, più in generale, alcuni studiosi hanno sottolineato il fatto che la storia dell’i. attraversa tutta la storia del pensiero, in quanto essa accompagna, quale moto di reazione, le più orgogliose affermazioni della ragione: nel mondo greco antico, alle filosofie di Platone e di Aristotele succedono la dissoluzione operata dagli scettici e le aspirazioni mistiche del Neoplatonismo; nell’età moderna, al cartesianesimo le raisons du coeur di Pascal; all’Illuminismo, il preromanticismo di Rousseau e poi il movimento romantico; alla filosofia critica di Kant, ispirata al pensiero scientifico, i diritti del sentimento immediato fatti valere da Jacobi e la ribellione anti-intellettualistica di Nietzsche; al panlogismo hegeliano, la sofferta meditazione di Kierkegaard (alla quale si riconnetterà l’esistenzialismo nelle sue varie correnti) e il volontarismo di Schopenhauer.

 

Come si fa a ragionare su cose  su cose irrazionali? Come può entrare in filosofia all’irrazionalità?

L’irrazionalismo entra in filosofia come limite del pensiero e del ragionamento. Non è tutto leggibile con la razionalità ecco perché sia l’irrazionalismo.

Secondo gli irrazionalisti all’interno dell’uomo c’è qualcosa su cui ragionare anche se non  ha niente di razionale.

 

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