Latino Materie V Anno

Gaio Svetonio Tranquillo

Gaio Svetonio Tranquillo nacque attorno al 70 d. C. da una famiglia di rango equestre. Ignoto è il luogo di nascita, che alcuni pongono a Ostia, dove Svetonio ebbe la carica religiosa locale di pontefice di Vulcano. Per qualche tempo Svetonio esercitò a Roma la professione di avvocato e intraprese la carriera amministrativa nella burocrazia imperiale, con l’appoggio di Plinio il Giovane. Fu procuratore a studiis (direttore degli archivi imperiali) a bibliothecis (sovrintendente delle biblioteche pubbliche) ab epistulis (curatore della corrispondenza imperiale). Nel 121-122 l’imperatore lo destituì dal suo incarico insieme a molti altri con la motivazione della troppa familiarità con il quale trattavano l’imperatrice Sabina: un pretesto per allontanare dalla corte persone non più gradite. Dopo la sua caduta in disgrazia non abbiamo più notizie di Svetonio; la sua morte è posta da alcuni studiosi nel 126 d.C., data in cui un altro personaggio gli subentrò ad Ostia come pontefice di Vulcano, carica solitamente conferita a vita. Delle sue opere di antiquaria e di erudizione, di studi scientifici e filologico- grammaticale non ci è giunto nulla, se non pochi frammenti.


Opere

– De viris illustribus Dal titolo l’opera riprende quella di Nepote, salvo restringere il campo esclusivamente al mondo latino e a quello degli intellettuali. L’opera era divisa in cinque libri: poeti, oratori, storici, filosofi, grammatici e retori (in un solo libro). Ci è giunto solo quest’ultimo libro, mutilo alla fine, ma utile a comprendere l’organizzazione dell’opera: dopo un indice che elenca gli autori trattati, si procede a un’introduzione sulle discipline (spiegate a livello tecnico e cronologico) e infine si passa a una serie di biografie, spesso brevissime, sugli autori. Gli autori trattati sono tutti morti, pochissimi sembrano essere i contemporanei. Si conclude con Quintiliano (per i retori) e Valerio Probo (per i grammatici). Del De poetisci sono giunte tre biografie: Terenzio, Orazio e Lucano, più una biografia di Virgilio derivata da quella del De poetis.

– De vita Caesarum È la biografia dei primi 12 imperatori, che va da Giulio Cesare a Domiziano.

Nella biografia di Augusto spiega la sua tecnica narrativa: vuole raccontare gli eventi che caratterizzano le vite di questi imperatori non per tempora (cronologicamente), ma per species, cioè in base alla scelta degli argomenti. Infatti, solo la vita sino alla salita al potere è narrata in maniera cronologica, mentre la descrizione più corposa, quella del governo dei vari imperatori, è descritta attraverso la scelta di vari argomenti.

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